ServiziD.M. antincendio 12-01-2019

D.M. antincendio 12-01-2019

Il Decreto del Ministero dell’Interno 25 gennaio 2019 (pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 30 del 05.02.2019 ed entrato in vigore il 04 maggio 2019), prevede una novità di forte impatto per il mondo condominiale.

Per la prima volta viene introdotto l’obbligo della definizione di un piano di emergenza ed evacuazione, con le procedure da adottare per fronteggiare i possibili scenari di incendio che si possono verificare nello stabile.

Novità di forte rilievo che introduce il D.M. è rappresentata inoltre dal fatto che vengono interessati, per la prima volta negli adempimenti antincendio cogenti da realizzare, gli edifici con altezza antincendio superiore ai 12 metri (i precedenti limiti legati al C.P.I. / S.C.I.A. consideravano altezze superiori ai 24 metri).

Tale situazione amplia enormemente il campo di applicazione della normativa antincendio (basti pensare che uno stabile con 3 piani fuori terra oltre al piano terreno è già in condizioni di ipotetico interesse….).

a) Che cosa richiede il D.M. 25 gennaio 2019?

Le novità introdotte sono molteplici.

Alcune riguardano i requisiti strutturali e di comportamento al fuoco delle facciate. Altre, di gran lunga più impattanti in termini di numerosità degli stabili interessati, impongono all’amministratore/proprietario di definire le misure da attuare in caso di incendio, gli strumenti di segnalazione dell’allarme, l’informazione a tutti i condomini (con particolare attenzione alle lingue straniere conosciute dagli occupanti), le verifiche periodiche della pianificazione dell’emergenza, ecc.

In particolare tutti gli edifici sono divisi in 4 classi:

 

  • Edifici con altezza antincendio compresa tra 12 e 24 metri;
  • Edifici con altezza antincendio compresa tra 24 e 54 metri;
  • Edifici con altezza antincendio compresa tra 54 e 80 metri;
  • Edifici con altezza antincendio superiore a 80 metri;

 

Mentre per la prima fascia di edifici gli adempimenti sono principalmente di tipo organizzativo (definizione del piano di evacuazione e delle emergenze di incendio; esposizione in bacheca di adeguata cartellonistica e di numeri di telefono da contattare in caso di necessità; mantenimento in efficienza dei dispositivi presenti), man mano che cresce l’altezza passando nelle fasce successive, si originano interventi di maggiore spessore (avvisi multilingue; verifica periodica della pianificazione di emergenza; corretta manutenzione di porte tagliafuoco; registrazione degli interventi manutentivi; impianti di segnalazione allarme, fino, per gli edifici – molto rari – di altezza superiore a 80 metri, alla creazione di un vero e proprio centro per la gestione delle emergenze).

 

b) Quando entra in vigore il D.M. 25 gennaio 2019?

 

Per quanto riguarda la maggior parte degli adempimenti indicati in Allegato 1, (ovvero la pianificazione dell’emergenza) l’entrata in vigore è entro un anno dall’entrata in vigore del decreto (ovvero entro il 04 maggio 2020).  Tuttavia, elemento di notevole rilievo,  l’art. 3  del citato D. M. 25.01.2019, prevede che: “Per gli edifici di civile abitazione  esistenti  alla  data  di entrata in vigore del  presente decreto  soggetti  agli  adempimenti  di  prevenzione  incendi  di  cui  al  decreto  del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, viene comunicato al Comando dei  vigili  del fuoco l'avvenuto adempimento agli adeguamenti previsti  al  comma  1, all'atto della presentazione della attestazione di rinnovo  periodico di conformità  antincendio,  di  cui  all'art.  5 del decreto  del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.”  OVVERO: La scadenza e l’obbligo di redazione dei piani di evacuazione ed emergenza è da considerarsi IMMEDIATA, nel momento in cui dovesse essere presentata una pratica di rinnovo C.P.I./S.C.I.A.. La mancanza di tale elaborato è OSTATIVA al rinnovo di conformità antincendio.

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